L’evento è accreditato per:
MEDICO CHIRURGO specialista in:
oncologia; radioterapia
N. PARTECIPANTI: 50
CREDITI FORMATIVI: 6,3
Il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) rappresenta una sfida significativa per l’oncologia urologica, in particolare per quanto riguarda la gestione personalizzata basata su biomarcatori molecolari come le mutazioni BRCA. La pratica clinica quotidiana evidenzia tuttavia numerose difficoltà nell’accesso tempestivo e nella corretta interpretazione dei test genetici, dovute a ostacoli organizzativi, disomogeneità dei percorsi diagnostici e qualità variabile dei campioni.
Negli ultimi anni, il concetto di re-biopsy si è imposto come strumento fondamentale per aggiornare il profilo molecolare del tumore nel corso della malattia, guidando le scelte terapeutiche e migliorando la precisione del trattamento. La rebiopsia, sia ossea, linfonodale che tissutale, richiede un approccio multidisciplinare coordinato, coinvolgendo oncologi, radiologi interventisti, anatomo-patologi e urologi al fine di ottimizzare la quantità e qualità del tessuto, ridurre i rischi procedurali e massimizzare l’informatività dei test.
È quindi fondamentale che i clinici vengano formati sulla gestione pratica e multidisciplinare del paziente mCRPC, per aggiornarsi sulle indicazioni e sulle metodiche di rebiopsia, sulla selezione dei pazienti per test genetici somatici e liquidi, e sulle strategie operative per integrare i risultati molecolari nel processo decisionale clinico.
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