the cirCLLe
From clinician to patient in Chronic Lymphocytic Leukemia

TORINO, 25 MARZO 2024

CORSO VITTORIO EMANUELE II, 54
Star Hotel Majestic
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the cirCLLe - Torino, 25 Marzo 2024

L’evento è accreditato per:
MEDICO CHIRURGO specialista in:
ematologia; medicina interna; oncologia

FARMACISTA: farmacista pubblico del ssn; farmacista di altro settore

N. PARTECIPANTI: 40

CREDITI FORMATIVI: 7,2

 

La CLL ha subito nel corso degli ultimi anni un enorme cambiamento, sia per quanto riguarda la definizione prognostica che per la disponibilità di nuove opzioni terapeutiche. Sotto il profilo prognostico, la disponibilità di tecniche di citogenetica e biologia molecolare ha permesso di individuare gruppi di pazienti con alterazioni biologiche con significato prognostico sfavorevole e ciò ha aperto la strada a nuovi algoritmi terapeutici in CLL.
La disponibilità di nuovi farmaci, come gli inibitori del BTK o del BCL-2, ha consentito di ottenere risposte cliniche ed outcome mai osservati in precedenza. La scelta della terapia migliore e la gestione delle complicanze legate alle terapie
costituiscono informazioni imprescindibili per il migliore approccio al paziente con CLL.

Diventa quindi fondamentale condividere un corretto approccio e comportamento.
Questo percorso formativo nasce con l’idea di focalizzarsi sui pazienti con CLL e attraverso le metodologie Behavioural Journey Map e COM-B arrivare a definire la metodologia più efficace di approccio per singola tipologia di paziente.
I partecipanti verranno divisi in gruppi di lavori ( coadiuvati da 1 metodologo e da 1 ematologo).
Partendo, nella prima fase, dal paziente vengono identificati i comportamenti principali che condizionano la gestione e il trattamento di quel determinato paziente definendo il
comportamento ideale. Quali sono i comportamenti di ogni step? Cosa si vuole ottenere? Che processo step by step andrebbe intrapreso per raggiungere l’obiettivo? Qual è il comportamento chiave desiderato? Si procede per step: 1.
identificazione paziente, 2. identificazione tappe fondamentali che caratterizzano il journey del paziente, 3 identificazione punti tricky lungo il journey e definizione comportamenti desiderati.
Partendo quindi dai punti tricky emersi nella prima fase, i partecipanti analizzano i comportamenti attuali e decidono come modificarli rimuovendo barriere o amplificando i facilitatori. Il modello di comportamento COM-B è ampiamente utilizzato per identificare ciò che deve cambiare affinché un intervento di cambiamento comportamentale sia efficace.
Identifica tre fattori che devono essere presenti affinché qualsiasi comportamento si verifichi: capacità, opportunità e motivazione.

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