La malattia minima residua (MRD) rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati per la valutazione della profondità di risposta e della prognosi nel mieloma multiplo. Numerose evidenze dimostrano come la negatività della MRD, valutata mediante tecniche di citofluorimetria di nuova generazione (NGF) o di sequenziamento di nuova generazione (NGS), sia associata a un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione e della sopravvivenza globale in diverse fasi di malattia.
A livello internazionale, la MRD è riconosciuta come un importante fattore prognostico e come potenziale endpoint surrogato negli studi clinici, ed è inclusa nelle principali linee guida europee. Tuttavia, la sua piena integrazione nella pratica clinica quotidiana rimane complessa, soprattutto in relazione alla standardizzazione delle metodiche, alla refertazione del dato e alla sua interpretazione clinica.
Inoltre, la valutazione MRD da sola non è dirimente per la definizione di negatività della malattia. L’integrazione dell’imaging diventa l’ulteriore passo da fare per avere un quadro della malattia.
Il progetto MRD ed imaging nasce con i seguenti obiettivi:
• condividere criteri di interpretazione della negatività di malattia nel mieloma multiplo
• approfondire il ruolo delle metodiche di imaging nella valutazione della risposta terapeutica
• favorire l’integrazione tra MRD molecolare e imaging nella pratica clinica
• promuovere un approccio regionale condiviso nella valutazione della risposta e nel monitoraggio della malattia.
Questo percorso di Formazione sul Campo (FSC) si propone di riunire specialisti ematologi del Veneto per costruire, attraverso un percorso strutturato in due incontri (un primo incontro web ed un incontro in presenza) e un’applicazione pratica intermedia, un approccio clinico condiviso alla valutazione integrata di MRD e imaging.
STRUTTURA DEL PERCORSO
Primo incontro via web in cui vengono inquadrate le seguenti tematiche:
- valutazione della risposta nel mieloma multiplo e significato della negatività di malattia, dal punto di vista di medici specialisti in: Ematologia (Renato Zambello), Radiologia (Filippo Crimì), Medicina Nucleare (Gaia Grassetto)
- Attuale ruolo dell’MRD e dell’imaging
Nel secondo incontro, che sarà in presenza, verrà dato spazio alla parte più pratica con analisi di situazioni reali in workshop strutturati.
Output del percorso: definizione di indicazioni condivise sull’utilizzo integrato di MRD e imaging nella pratica clinica, con l’obiettivo di favorire un approccio omogeneo nei centri della regione Veneto.


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